Altri lavori

Chi non ha avuto un secondo lavoro per arrotondare nei momenti di necessità?
In un periodo di crisi economica come quello dell’anno in corso, il 2009, le necessità e le speranze di trovare un secondo lavoro sono diverse da quelle in cui, tra gli anni 1960 e 1985 mi hanno spinto a cercarlo. In tale periodo non ho problemi di sopravvivenza nella quarta o terza settimana, ma è utile per avere qualcosa in più ed evitare eventuali difficoltà a causa di un mutuo da pagare.
Cerco di capire sul web chi e perché cerca un secondo lavoro, oggi, che milioni di disoccupati o precari cercano il primo.
In molti cercano di arrotondare offrendosi come body guard, venditori di viaggi, libri e computer, docenti nelle scuole serali. C’è persino chi si offre di scrivere poesie a pagamento per compleanni o anniversari. Perché lo fanno? “Devo pagare il mutuo” oppure “devo pagare le bollette”.
Oggi un solo stipendio non è più sufficiente per far vivere la famiglia, soprattutto se si hanno figli e se si ha un mutuo da pagare. La crisi finanziaria favorisce l’aspirazione al secondo lavoro.
Torno indietro di 50 anni.
Cosa facevo negli anni sessanta per arrotondare? Anche mia moglie aveva un secondo lavoro. Avevamo lavori professionali e saltuari, non indispensabili. Lei traduceva in francese i libri dell’Ente Provinciale del Turismo di Roma. Io realizzavo progetti esecutivi di ammodernamento e ampliamento delle pubbliche illuminazione di interi paesi recandomi nei fine settimana o nelle ferie anche in Sicilia. Gli impianti da me proposti erano diffusi in Francia ma, nel 1960, in Italia erano una novità. Dopo una quarantina di progetti, passata la necessità, decido di smettere tale lavoro ma, dopo la separazione e con un nuovo mutuo da pagare, nel 1980, mi invento un’altra cosa.
In pochi conoscono il significato della parola “informatica”. Faccio nascere assieme al mio primo figlio Maurizio la COMPUMAC s.r.l. per informatizzare gli studi commerciali con la contabilità generale, magazzino, gestione paghe e personale nonché servizi per le aziende.
Siamo dei pionieri e, grazie a mio figlio, i primi in Italia a realizzare un software per la gestione contabile delle associazioni, con relativi “centri di spesa”. Abbiamo un ufficio con degli impiegati.
Una terza esperienza, alla metà degli anni ottanta, mi porta ad utilizzare le esperienze amministrative divenendo “Revisore dei Conti” della Lega delle Cooperative e Mutue. Sono impegnato nelle mattinate del sabato ed acquisisco molteplici esperienze nelle diverse attività lavorative.
Cosa è diverso 50 anni dopo? Una volta il secondo lavoro era per dare alla famiglia una seconda casa o una vacanza in più; oggi, nel 2009, è indispensabile per la sopravvivenza.