Il giovane

Con tale parola, anche se la considero in modo estensivo, intendo comprendere il periodo (tra gli anni quaranta e cinquanta) che, dalla nascita, in un continuo sviluppo fisico e intellettuale, conduce all’assunzione di responsabilità, all’assennatezza, alla prudenza. In breve, alla maturità di chi assume un ruolo autonomo nella vita.
E’ un percorso che inizia con il bambino che si inserisce nella famiglia, va all’asilo, alle elementari e acquisisce la licenza media. Ora è un "Ragazzino". E’ un semplice e non ha ancora giudizio.
Poi inizia la scuola superiore, esce dal quartiere, è più autonomo. Decide quando e come deve studiare, sceglie i propri amici, acquisisce esperienze che lo porteranno ad avere i propri miti ed ideali. Utilizza le opportunità che si presentano per fare sport e per andare oltre la propria città. E’ fresco e vigoroso, prende il suo diploma o la maturità. Da adolescente è diventato un "Ragazzone" che si affaccia alla vita appoggiandosi ad un bastone che sarà robusto o debole in funzione della cultura familiare, delle esperienze e del luogo d’origine. Un romano è favorito perché ha tutto a disposizione; se ne ha voglia ha tutto godibile.