Come mi sono reinventato

Alberto è un pensionato dal 31 dicembre 1994. Quel signore con i capelli bianchi, sa che, nell’ipotesi migliore, ha davanti a sé 15-20 anni di vita e valuta che potrà scegliere tra due possibili condotte future:
1 – ha lavorato quarantuno anni e adesso si riposa, non farà più niente. Ha famiglia e vivrà da pantofolaio senza preoccupazioni;
2 - si deve reinventare. Venti anni non sono pochi e potrebbe fare esperienze che, nel passato lo hanno incuriosito e che, per mille motivi, non ha mai potuto studiare o approfondire. Occuperebbe così il suo tempo.
Lui, prima di iniziare la quiescenza, ha valutato il tutto e ha deciso per la seconda scelta di vita dopo essersi posto alcune domande:
A – “Chi l’ha detto che vivrò 15-20 anni? Potrebbero essere di più ma anche molto meno… uno o due. E allora?”
B - “Devo vivere preoccupandomi giornalmente che ogni giornata potrebbe essere l’ultima? Devo organizzarmi da subito, con l’ansia, per venti anni, giornalmente, per giungere santificato e sereno all’ultimo respiro e vivendo di televisione?” oppure
“Devo vivere i miei giorni come li ho vissuti sempre utilizzando al meglio il tempo che mi è rimasto anche se limitato? Continuerò a vivere ragionando, come ho sempre fatto, con la mia testa che, ad eccezione di alcuni momenti difficili, non è mai stata condizionata da idee di morte?
C - “E se questa seconda ipotesi è la più adatta per il mio carattere cosa mi metto a fare dopo avere trascorso, fino ai 60 anni, la carriera di tecnico nell’ENEL e, al di fuori, l’amministrativo, il consulente di società, il revisore dei conti, l’agente di assicurazione? Il direttore di giornali, il manager della società di informatica creata nel 1981 quando la massa non sapeva neppure cosa significasse questa parola, il dirigente sindacale nazionale, l’appassionato di viaggi anche pionieristici, il progettista d’impianti di pubblica illuminazione di una cinquantina di comuni anche nelle grandi isole, il socio dell’AIGI (Associazione Italiana Giochi Intelligenti) che giocava con 16 avversari contempora-neamente?”

Il tizio, che sono io, decide di scartare le ipotesi A e B e di reinventarsi cercando un passatempo nel settore dell’arte ma non abbandonando la cura per il cervello da conservare dinamico e creativo. Anziché socio dell’AIGI divento socio dell’Ass. Sportiva Roma Bridge.
Inizio il 1995 con l'apprendimento di una prima tecnica nel settore dell'arte: quella dei bassorilievi.

PENTATHLON DELLA CULTURA

E' una manifestazione internazionale che si svolge ad Ostia Antica in più giornate e che mette a confronto artisti pluriarte sulle materie di narrativa, musica, canto, pittura estemporanea e recitazione. Il "pensionato", nel 2009, si classifica 2° nella musica e 3° nella pittura mentre, nel 2010, classificatosi 1° nella recitazione e 3° nella pittura si aggiudica la medaglia d'oro per il maggior punteggio conseguito nelle cinque arti.

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Tutte le arti del nostro "pensionato" sono raccolte nell'antologica TERZA ETA' A TEMPO PIENO

 

Testimonianze storiche e di vita di un ottantenne che, dopo il pensionamento, ha scelto di reinventarsi completamente, dedicandosi con grande successo alla poesia, alla narrativa, alla pittura e alla musica, sia come cantante che come compositore. Con ciò, riscoprendo una vena artistica del tutto insospettata durante la vita lavorativa! Si tratta di un libro non tradizionale in cui, oltre alla vita del protagonista inquadrata nel periodo storico 1934-2012, è riportato il periodo del pensionamento in cui ha scelto di reinventarsi con le diverse tecniche artistiche, dando testimonianza di come l’estro artistico aiuti a rimanere giovani.
TERZA ETÀ accoglie numerose opere premiate nei concorsi delle diverse specialità: 90 poesie, 13 racconti, 32 quadri a colori e un DVD contenente un recital tenuto dal protagonista con 10 canzoni di cui è autore del testo, della musica e dell’interpretazione.

Illustrazioni a colori e dvd allegato, con recital dell’autore.







Mi racconto per mio promemoria.

Da MEMORO, la Banca della Memoria:
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